giovedì 14 dicembre 2017

Narrando il Natale 2017


Pomeriggio in lettura oggi, presso il Polo Confortini, all'ospedale di Borgo Trento (VR). E lo realizzerò con l'aiuto dell'arpista Emiliano Martinelli nella divisione in cui lavoro. Sarà una cosa intima, nel soggiorno del reparto, con i pazienti e i loro parenti e tutti coloro che vorranno fermarsi ad ascoltare, un modo diverso di farsi gli auguri in un luogo dove festeggiare non è certo facile. Ci sarà la magia delle parole fusa con la magia della musica, generatrici insieme dello Spirito del Natale alla Dickens, che non potrò far a meno di rievocare durante l'esibizione. 
Se passate da qui, entrate e fermatevi: sarà un piacere fare gli auguri a ognuno di voi.

mercoledì 13 dicembre 2017

Biblioterapia: l'amore per la vita


L'amore per la vita è l'argomento che affronterò con i miei libri stasera all'Università Popolare di Sona. Mi aiuterà Eric-Emmanuel Schitt, così come Irvin Yalom e il suo Le lacrime di Nietzsche. Ma è possibile che qualcuno non ami la vita? Non è raro che venga sprecata, la cronaca ce lo insegna tutti i giorni. E non è raro che sia fatta più di rimpianti che di soddisfazioni. Ecco che trattare l'argomento diventa più sensato se consideriamo questi aspetti. Non è sempre facile comprendere che il tempo che ci è concesso non è eterno e che per questo va usato con attenzione. Perché in fondo l'amore per la vita è questo: sfruttare nel  modo migliore il tempo che ci è concesso, cercando di utilizzare al meglio le risorse a nostra disposizione anziché disperarsi per quelle che ci mancano. 

martedì 12 dicembre 2017

3) Lettori Volontari in oncologia


L'ambito oncologico è uno dei più coinvolti nei progetti di lettura a voce alta. Per questo motivo i Lettori Volontari che si avvicinano a questo ambiente hanno la possibilità di trovare indicazioni da quanti sono venuti prima di loro e dagli studi fatti in materia. 
Per scegliere un libro da leggere, innanzitutto, è necessario sapere se i pazienti a cui leggiamo sono in trattamento chemioterapico o altro, e quindi stanno nella fase centrale della malattia, oppure sono in fase di ripresa, hanno concluso le terapie e sono in quel momento delicato in cui ci si avvia verso il periodo della guarigione, ma che si teme di non poter raggiungere completamente, con il rischio che sia minata la fiducia di riuscire a riappropriarsi del proprio ruolo fuori dall'ospedale e nella vita. 
Nel primo caso, quello dell'acuzie, serve puntare sullo svago, sulla leggerezza. I libri servono per volare via da una realtà difficile. Al bando i libri troppo impegnativi, seppur belli. Ad esempio, i romanzi di Sophie Kinsella vanno benissimo: poco impegnativi, ben scritti, ma lineari e veloci, con la giusta dose di ironia. Conoscendo le persone che vi ascoltano potrete scegliere partendo dai loro gusti, ma restando lontani dalla realtà della malattia. Tolkien o George Martin potrebbero essere utili per gli amanti del fantasy; Howard Phillips Lovecraft, Edgar Allan Poe e Sthepen King animeranno gli amanti del horror; i personaggi trasognati di Isabelle Allende, quelli onirici di Murakami o avventurosi di Jack London rappresentano buoni esempi di modi per strappar via le persone dalle difficoltà della quotidianità. Rimangono valide le considerazioni riguardo l'età e desideri di lettura. Potreste trovare signore che amano sognare di essere nelle avventure romantiche di Via col vento quando la maggior parte delle persone lo troverebbe noioso.

domenica 10 dicembre 2017

I fratelli Kristmas (7+)


Quando la febbre incalza, non ce n'è neppure per i libri: constatazione triste, ma vera. E' questo il motivo della mia momentanea assenza dal blog. Ma dopo la tempesta, arriva la calma e quindi ora voglio recuperare il tempo perduto. Ho il mio viaggio a Londra da raccontarvi, non solo su Harry Potter alla British Library, ma sulla visita alla casa di Charles Dickens, e dei numerosi libri trovati in negozi più o meno particolari. Poi c'è la conclusione dell'anno e di alcuni miei progetti, con l'idea di qualcosa di nuovo per il 2018. E non mancherò di concludere il ciclo di post dedicato alle indicazioni utili ai Lettori Volontari nella scelta dei testi. Infine, i consueti consigli di lettura da cui parto oggi.

sabato 2 dicembre 2017

Harry Potter alla British Library e non solo


Chi mi segue abitualmente, avrà notato che questa settimana ho avuto qualche problema nell'essere puntuale con la pubblicazione dei post. E' che questa settimana sono stato a Londra e gestire il blog da là è risultato complicato. Mi considero giustificato se considerate che il mio principale obiettivo era quello di andare a visitare la mostra che la British Library (la foto sopra ritrae il  mio arrivo) ha dedicato a Harry Potter nel ventesimo anniversario della prima pubblicazione. 
A Londra ho potuto vedere anche altro. Al British Museum ho ammirato interessanti reperti riguardo i primi strumenti di scrittura e lettura; alla National Gallery non ci si può spostare più di tanto da un quadro all'altro senza incontrare persone ritratte mentre leggono; e tutta la città mi ha dato non pochi spunti per riflettere sulla nostra comune passione: la lettura. Nelle prossime settimane vi parlerò più a lungo di ciò che di davvero interessante ho potuto vedere. 
Una postilla per gli amanti di Harry Potter: il viaggio fino a Londra per vedere la mostra dedicata al nostro amato eroe è valsa davvero la pena.

venerdì 1 dicembre 2017

Libri verso il cielo


Tra i tanti monumenti ai libri che sono sparsi nel mondo, una delle forme più frequenti è quella della torre di volumi. Slanciati verso l'alto, indicano il cielo, che sulle ali dei libri è possibile raggiungere. Mi piace dare anche un'altra interpretazione: di libri ne servono tanti e solo occupando lo spazio verso l'alto è possibile conservarli tutti. Non è certo un caso che la statua nella foto con i cento volumi che la compongono siano un omaggio a una biblioteca. Più precisamente si tratta della Coshocton Public Library in Ohio (USA), che in questo modo ha voluto rappresentare un anno di servizio bibliotecario verso la propria comunità. Come a dire che anche la quantità ha il suo valore. Forse per molti questo discorso può apparire erroneo. Forse, ma solo ai non lettori. Perché noi lo sappiamo: i libri non sono mai troppi!