venerdì 29 maggio 2015

Quando i libri chiamano: ricordando Franca Rame

Due anni fa moriva Franca Rame e quasi me ne dimenticavo. Ma i libri chiamano, e senza ricordare questo anniversario ho citato, al convegno di cui ho parlato ieri, il suo Lo stupro come esempio di testo in grado di far comprendere il dolore e la sofferenza di una donna che subisce violenza sessuale. Per i pochi che non lo sapessero, questo monologo è il frutto di una violenza subita nel 1973 da parte di un branco che, in anni recenti, si è saputo essere stata un'azione di vendetta per la sua profonda e convinta ideologia di sinistra. Ma Franca Rame non è famosa solo per l'incredibile capacità che ha avuto di trasformare l'estremo dolore in parole. Forse non tutti sanno che accanto alla sua attvità di scrittrice, insieme a Dario Fo o da sola, c'è stata quella di curatrice dell'archivio dei propri lavori e, soprattutto, di quelli del marito. Li potete trovare qui dove potrete godere di manoscritti, video, locandine e molto altro riguardo la carriera di due degli artisti più importanti del panorama culturale italiano. Era lei che metteva da parte ogni cosa e la catalogava. Era lei che, pur consapevole del proprio grande talento, accettava di lavorare alacremente lasciando che le luci della ribalta fossero puntate soprattutto su di lui. Dario Fo l'ha sempre affermato: quel Nobel vinto nel 1997 era anche di Franca. E noi siamo qui per ricordarlo.

Nessun commento:

Posta un commento