venerdì 24 febbraio 2017

La tana dell'orso

Si avvicina la fine di una settimana ricca di lavoro con i libri. L'altro ieri sono stato in biblioteca a Monfalcone per una conferenza, ieri ero al CRO di Aviano per un workshop con le lettrici volontarie. Mi aspetta un laboratorio di biblioterapia lunedì a Verona, complesso e inquietante dato che avrò di fronte almeno una settantina, o forse più, di partecipanti con cui lavorare. Oggi sto ripensando a quello che ho fatto, alla soddisfazione ricevuta, allo scambio che mi ha arricchito. Il lavoro che faccio con i libri mi permette spesso di trovarmi con persone che parlano il mio linguaggio, quello dell'amore per la letteratura, e che quindi entrano immediatamente in sintonia con me. Ne traggono un benessere strano: mi ritrovo fisicamente sfinito (odio lo spostamento che i viaggi comportano, e parlare per ore, a fine giornata porta le sue conseguenze), ma con un entusiasmo incredibile e un'adrenalina che mi permetterebbe di proseguire all'infinito. Poi l'adrenalina cala ed io entro in letargo. Mi risveglio lentamente, con pensieri e immagini che si sovrappongono. Nuove idee si fanno strada, bozze di progetti futuri. E un libro mi chiama per essere letto, tana dell'orso che ha bisogno di un luogo in cui rifugiarsi. Sì, lo dico con orgoglio: tra le tante cose che il libro rappresenta, è anche la mia tana, il luogo sereno in cui stare.

mercoledì 22 febbraio 2017

La scimmia nuda...balla (7)

Ormai è noto a tutti: Francesco Gabbani vince il Festival di Sanremo, citando nel testo La scimmia nuda di Desmond Morris, e il libro torna a interessare i lettori, nonostante sia una pubblicazione degli anni Sessanta. Non stiamo parlando di un testo divulgativo, ma di un saggio scientifico che vede descritto l'uomo come un semplice primate, senza peluria, ma con le medesime caratteristiche di un animale, spesso più evoluto degli altri, ma non sempre. 
Devo confessarlo: La scimmia nuda è uno dei libri che non ho mai finito di leggere. E' certamente ben scritto e le considerazioni sono più che interessanti, ma l'argomento non mi ha attratto quanto basta per tenermi sul testo. Nonostante la descrizione dell'uomo, che potremmo definire zoologica, e, quindi, non banale, ma ben costruita, mi sembrava scontata. Non sentivo di aver bisogno di un saggio, seppur pregevole, per capire i limiti dell'essere umano. Mi sento quindi di consigliarlo, ma solo a chi alle narrazioni preferisce le descrizioni. Per chi, come me, ha bisogno di una trama da seguire, non rimane che godersi la soddisfazione di vedere un libro dimenticato tornare agli antichi splendori.

La Fontana dei Libri

Conoscete la Fontana dei Libri che si trova in via degli Staderari a Roma? Nel 1927 fu commissionata, all'architetto Pietro Lombardi, la progettazione di una serie di fontane da collocare nei diversi rioni. La Fontana dei Libri  è posizionata dentro una nicchia incorniciata da un arco a tutto sesto con l’iscrizione S.P.Q.R. e presenta una testa di cervo fra quattro libri antichi, due per ciascun lato, collocati su due mensole laterali di marmo, mentre l’acqua fuoriesce da due cannelle a forma di segnalibro e cade nella sottostante vasca semicircolare ed in parte direttamente sul selciato. E' interamente costruita in travertino.Tutti gli elementi presenti nella Fontana dei Libri hanno un significato ben preciso nella storia del rione. Il cervo ricorda l’evento della conversione al Cristianesimo di Eustachio, generale romano, a cui apparve un cervo con una croce luminosa fra le corna; i libri rappresentano l’antica Università della Sapienza che si trova nel palazzo a cui è addossata la fontanella.
Che dire: meraviglie da visitare per i turisti amanti dei libri.

lunedì 20 febbraio 2017

Rispetto per le biblioteche!

Fa male leggere di cosa è accaduto a Bologna, presso la biblioteca di Lettere. In breve, c'è stata una protesta violenta da parte del Collettivo contro la decisione di mettere dei tornelli per accedere alla biblioteca, in modo da controllare il flusso di visitatori, spesso rappresentati da disturbatori, oltreché fautori di atti vandalici. La protesta ha però superato il limite dell'accettabile. Può una decisione organizzativa generare una protesta che arrivi a ridurre una biblioteca in siffatte condizioni (vedi foto)? Anche se la biblioteca è un luogo per tutti, è giusto che chiunque possa permettersi qualsiasi comportamento? Per arginare le proteste, è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine in divisa antisommossa: ha senso che una biblioteca necessiti di essere difesa in questo modo per garantire di potervi accedere senza disturbo? Le testimonianze di molti studenti riferiscono di una vita in biblioteca continuamente disturbata da persone che tutto facevano tranne che studiare. Credo che la biblioteca sia anche un luogo d'incontro, di dialogo, di servizi nuovi ancora da inventare. Ma qualsiasi cosa si faccia in biblioteca, deve essere fatta con rispetto. Per i libri. E, soprattutto, per le persone che la popolano.

sabato 18 febbraio 2017

Minibiografia: 54 anni fa moriva Beppe Fenoglio

Credo che non ci sia stato anno in cui non abbia messo sul blog un post su Beppe Fenoglio (ne parlo qui, qui e qui). Siamo stati privati del suo talento troppo presto, quando aveva solo 41 anni. Accaddeva 54 anni fa. Era nato il 1 marzo 1922 e la sua esperienza da partigiano ne ha fatto uno dei migliori rappresentanti della letteratura di testimonianza, venuta dopo la guerra. Iscritto alla facoltà di lettere e filosofia durante la guerra, chiamato alle armi nel 1943, entrò poi nelle file dei partigiani, esperienza che diede vita e nutrì la usa letteratura. I suoi racconti rimangono tra i più freschi e vivi. Riescono a mantenere alta l'attenzione, e la capacità descrittiva dei paesaggi, così come dell'animo umano, sono unici. Fenoglio era un estimatore della cultura inglese, così come della lingua. Amava leggere la Bibbia di re Giacomo pur essendo agnostico convinto, al punto da volere un matrimonio con rito civile che diede non poco scandalo. Le complicanze per una forma tubercolare e un cancro ai bronchi  in lui, che era un forte fumatore, furono fatali.

venerdì 17 febbraio 2017

Biblioterapia: quando i libri si prendono cura di noi

Le cose che faccio con la bibioterapia, nonostante lo studio e la preparazione che mi richiedono, le difficoltà cui necessariamente vado incontro per conciliare il mio lavoro di infermiere con quello di biblioterapista, le odiose pratiche burocratiche cui devo sottostare, le amo. Le amo tutte. Ma ce n'è una che amo un po' di più. Non me ne vogliano coloro con cui collaboro per altri progetti. Non si tratta di preferenza. E' che quello è il mio ambiente naturale pur non essendo il mio ambiente. Sto parlando delle biblioteche. Il 22 febbraio terrò una conferenza alla biblioteca di Monfalcone dal titolo Biblioterapia: quando i libri si prendono cura di noi. Lavoro in ospedale, parlo di biblioterapia negli ambienti sanitari e amo il mio lavoro in questi luoghi. Ma la biblioteca è la mia Itaca, la patria che mi aspetta e che non posso abitare. E quando torno, quando vengo chiamato a parlare tra i libri, vicino alle sale dove tanti lettori insieme sono concentrati sulle pagine, dove bibliotecari silenziosi distribuiscono volumi a quanti lo desiderano, tra quelle pareti che conoscono il valore della lettura, io sto bene. Cerco di insegnare agli altri a ricercare il benessere attraverso i libri e mentre quel benessere io lo provo proprio in quel momento.
Confesso che non sarà semplice arrivarci. Come Ulisse, dovrò attraversare diverse avventure, tendo a perdermi nonostante il navigatore e non mi aspetto che questa volta sarà diversa. I libri sono la mia guida, ma non in questo caso. Ma proprio per loro vale la pena intraprendere il viaggio.

Qui un articolo del giornale locale che parla della rassegna in corso alla Biblioteca di Monfalcone.

giovedì 16 febbraio 2017

Libro aperto in scultura

Certamente è strano ai nostri occhi e fuori dai nostri canoni questa scultura dedicata al libro. Lo stile futuristico e la leggerezza con cui queste pagine costruite con materiali pesanti sembra vibrare nell'aria richiamano comunque strane sensazioni dentro di noi. E se guardate bene questi elementi, non sono i soli ad essere particolari. Sulle pagine ci sono delle lettere a noi estranee. Si tratta di alfabeto cinese. Quest'opera d'arte è in Cina e più precisamente a Suzhou. Lontana, quindi, dai nostri canoni culturali. Eppure così vicina al nostro sentire di lettori. Questa foto non è molto diffusa, se non tra gli appassionati di immagini legate al mondo dei libro. Mondo che non può avere confini. E questo monumento lo dimostra.

mercoledì 15 febbraio 2017

Quando la lettura è un dono

Alla fine di questo mese lavorerò a uno workshop in cui coinvolgerò i lettori volontari del CRO (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano, luogo dove ormai da due anni lavoro con soddisfazione attraverso la biblioterapia. Sarà un'intera giornata in cui a lezioni frontali alternerò attività pratiche, creando un laboratorio in cui mi aspetto un'alta interazione. Desidero portare molte cose, nella consapevolezza che otterrò altrettanto. Per chi non ama i libri, per coloro che non apprezzano la lettura, è impossibile comprendere quanto la condivisione per i libri e la lettura possa generare uno scambio tra le persone. Questo è ancora più vero quando l'obiettivo comune è leggere ad altri. 
Non so come andrà, spero bene. Ma sono sicuro che nessuno di noi si annoierà.

martedì 14 febbraio 2017

Gli errori delle donne (in amore) (9-)

Consigliare un libro per San Valentino è una responsabilità. Ma con questo saggio di Giorgio Nardone, noto psicologo, mi sento di farlo. Gli errori delle donne (in amore) è indirizzato proprio alle donne, ma, da uomo che lo ha letto, credo che anche ai maschi farebbe bene leggerlo. Il libro descrive diciassette tipologie comportamentali di donne, stereotipi esistenti che, ripetuti, diventano dannosi. Ogni tipologia di comportamento è corredata dalla storia di una donna che lo rappresenta. L'ultima parte del libro contiene i consigli dell'autore per evitare gli errori amorosi. La scrittura di questo testo è semplice e chiara, con una durata di lettura alla portata di tutti. L'approccio è positivo e propositivo, senza inutili accuse verso una parte o l'altra.
Vi sembra poco romantico utilizzare un manuale psicologico per capire l'amore? A San Valentino è ancora meno romantico vivere una storia d'amore insoddisfacente: meglio leggere. Come sempre!

Consigliato a chiunque, oltre all'amore ideale, desidera l'amore reale.

venerdì 10 febbraio 2017

Libreria Büchermarkt a Colonia



Non si può certo considerare un monumento, ma certo questi libri appesi alla parete della libreria, che sta ai piedi del palazzo, fanno un certo effetto. La libreria si chiama semplicemente Büchermarkt e si trova a Colonia, in Germania, e come potete immaginare non si tratta di un negozio di piccole dimensioni, ma di un grande puntovendita appartenente a una catena ben conosciuta. La foto riproduce il particolare "libresco" del palazzo, ma visto da più lontano si vede una strada trafficata e lo stabile in mezzo ad altri si confonde, svilendo il magnifico particolare. Ma un lettore che passasse di lì e notasse quei libri appesi, io credo che non potrebbe che rimanere ammirato, con gli occhi sgranati e lo sguardo all'insù.

giovedì 9 febbraio 2017

Del piacere di leggere (8-)

Uno scritto di Marcel Proust non può essere liquidato facilmente, neppure questo breve trattato sul piacere della lettura che non nasce come libro, ma come articolo. Pregevole davvero, incredibilmente ricco di esperienze che noi lettori conosciamo. Naturalmente Proust parla di un'altra epoca, ancor più lontana quando descrive sé bambino. Eppure non è difficile per il lettore immedesimarsi. Ci sono sensazioni che non hanno tempo e certamente quelle del lettore sono tra queste. Purtroppo per noi amanti dei libri del Ventunesimo secolo, a tratti si rivela una lettura lenta che fatica a coinvolgerci. Non solo. Confesso che qui Proust mi appare un intellettualoide pomposo, si arrovella su considerazioni riguardo la lettura che mi lasciano perplesso. La passione giovanile descritta all'inizio stride con l'analisi che chiude il testo. Rimane un interessante scritto per approfondire l'argomento.

Consigliato a tutti gli amanti della lettura e di Proust.

mercoledì 8 febbraio 2017

Todorov, amico dei libri

Ieri è morto a Parigi Cvetan Todorov, filosofo e saggista bulgaro naturalizzato francese di fama mondiale. Lascia un vuoto anche in noi, amanti dei libri. Vi state chiedendo il perché? Innanzitutto, Todorov ha lavorato sulla filosofia del linguaggio con Roland Barthes, e questo già basterebbe a considerarlo amico dei libri. Ma ha anche scritto cose interessanti e pregiate alla portata di tutti noi come La letteratura in pericolo, in cui si ritrova la sua anima di amante della lettura ancor prima di quella da filosofo. La sua capacità di comprendere che la lettura dei libri è prima passione e piacere, e solo poi critica e analisi testuale, lo rende uno di noi. Siamo così abituati a pensare ai professori universitari come a dei cattedratici freddi e insensibili al calore dei libri che ci sfugge che alcuni di loro hanno seguito la carriera universitaria proprio grazie a questo piacere. E Todorov era uno di questi.

martedì 7 febbraio 2017

Quando è bello che l'amicizia sia per interesse

Una collega, qualche mese fa, mi chiese un consiglio per riprendere a leggere. Era in un periodo in cui aveva poco tempo e non trovava lo stimolo per ritagliarsene almeno un po'. Dopo qualche riflessione sulla sua personalità di lettrice, le ho consigliato L'amica geniale di Elena Ferrante (qui, qui, qui e qui la recensione). Incontrandola oggi ho avuto il piacere di sapere che non solo le era piaciuto il primo, ma che li aveva letti tutti e quattro.
La ricerca del libro giusto, quello che ti toglie il sonno per poter andare avanti , che porti ovunque con te nella speranza di dover attendere all'appuntamento e che ti fa nascondere in bagno per poterne leggere ancora una pagina, una sola, o almeno così giuri a te stesso, mentre le verdure bruciano sul fornello, non è semplice. Ma perché capitano dei periodi in cui la lettura diventa così difficile? Molto spesso il problema nasce dal fatto che ci si è imbattuti in qualche libro sbagliato, uno di seguito all'altro, perdendo il piacere della lettura. E noi lettori spesso sentiamo il dovere di finire un libro anche quando ci accorgiamo che non ci trasmette le emozioni di cui avremmo bisogno. Risultato? Al termine del libro siamo stremati e riponiamo le nostre speranze nel libro successivo. E se quello si rivela inadatto tanto quanto il precedente, tendiamo a smettere di leggere, quasi senza accorgercene. Quando ci rendiamo conto di questo riflesso condizionato, vorremo trovare il libro giusto, ma temiamo di ricadere nello stesso errore. Che fare quindi? Innanzitutto, non andate in libreria a chiedere un libro. Non me ne vogliano gli amici librai, ma i titoli tenuti a scaffale sono spesso puramente commerciali e vengono raccomandati perché esiste un obiettivo di vendita prestabilito.
Non sono da disdegnare i forum di lettori o i social dedicati ai libri. Ma vi posso garantire che parlare tra amanti della lettura è il modo migliore. La conoscenza della persona che si ha di fronte, permette di misurare l'affidabilità del consiglio. Difficilmente una persona non affine a noi potrà avere i nostri stessi gusti. Ma se avete degli amici lettori, non trascurate di parlare con loro anche di libri: potrebbe davvero farvi un regalo di inestimabile valore.

lunedì 6 febbraio 2017

Minibiografie: Manuzio, Foscolo e Goldoni

Il 6 febbraio sembra essere stato un giorno particolare per la letteratura. Forse infausto, se si considera che nel 1515 muore Aldo Manuzio, l'umanista inventore del libro moderno, e nel 1793 Carlo Goldoni, il commediografo veneziano che rivoluzionò il teatro. Ma se si pensa anche che nel 1778 vedeva la luce Ugo Foscolo, il grande poeta e patriota, possiamo riconsiderare il tutto sotto un altro punto di vista. 
Aldo Manuzio nacque a Bassano nel 1449. Il destino volle che proprio in quegli anni Guttenberg inventasse la stampa e che lui, alle porte del Cinquecento, fosse colto al punto giusto e altrettanto astuto e geniale da trarne il maggior profitto possibile (qui sulla recente mostra sui suoi libri).
Carlo Goldoni nacque il 25 febbraio del 1707. Seppe riformare il teatro dando vita alle basi della commedia moderna. Molte sue opere sono in lingua veneta e ancora oggi vengono rappresentate con grande successo anche nei teatri paesani e alle sagre ancora tanto diffuse nel Triveneto.
Ha bisogno di introduzioni Ugo Foscolo? Il 10 settembre 1827 è la data della sua morte, ma, essendo un poeta contenuto nei programmi scolastici, la maggior parte di noi già la conosce così come conosce la sua vita avventurosa abbagliata dal furore di Napleone Bonaparte. Chi non ha studiato i sonetti A Zacinto e In morte del fratello Giovanni, oltreché la sua grande opera dal titolo Dei sepolcri?
Tre scrittori da ricordare e da riscoprire.

sabato 4 febbraio 2017

Biblioteca universitaria di Vienna


L'abitudine al calore degli arredamenti che, soprattutto quando si tratta di ambienti antichi, emanano le biblioteche mi ha lasciato perplesso di fronte alle foto di questa specie di navicella spaziale. Si tratta, invece, della biblioteca di economia dell'Università di Vienna. E' di recente costruzione e, forse per questo, l'architetto ha voluto proiettarsi verso il futuro. Lo stabile è bianco nelle zone dove si studia e ci si incontra, mentre la parte scura è quella dove stanno i libri, la biblioteca vera e propria. Anche questo ha il suo fascino. O almeno credo. I libri, quelli cartacei, emanano sensazioni: calore,
ruvidezza, profumo. In un luogo simile avrei qualche difficoltà a dare un'annusatina a un libro, mi sembrerebbe inopportuno. Nonostante le mie titubanze, lì dentro ci sono dei libri e quindi, se vogliamo viaggiare tra le biblioteche, anche questa potrebbe essere una tappa che merita di essere raggiunta.