venerdì 20 gennaio 2017

Arte senza l'arte: benefici degli album per adulti da colorare

"Nel gennaio del 2016 Samantha Wuu ha lasciato Boston per trasferirsi a casa della madre, in New Jersey, e aiutarla con due malati di famiglia. Per distrarsi ha cominciato a colorare. Dopo un po' ha capito che non riusciva più a smettere". Comincia così l'interessante articolo pubblicato su Internazionale riguardo la moda che sta imperversando negli Stati Uniti di utilizzare particolari album da colorare per adulti come metodo per far fronte allo stress. E' un'attività tranquillizzante, poco impegnativa, che genera quel benessere che l'arte regala a chi la pratica senza però aver bisogno di essere artisti. E se apparentemente sembra uno dei tanti eccessi d'oltreoceano, provate a cercare questi libri particolari nelle librerie che frequentate, potreste restare sorpresi. Ho già avuto un paio d'occasioni di vedere in ospedale pazienti che vi coloravano sopra. Non è ancora stato riconosciuto il meccanismo alla base dell'effetto antistress (l'efficacia per chi sceglie questo metodo è già indubbia), e forse non si conoscerà mai. Esattamente come accade per altre forme d'arte. La biblioterapia, ad esempio, ha basi riconosciute, anche se non tutti i meccanismi sono stati compresi e non sempre è facile dimostrare come agisce. Ma è davvero così importante capire perché leggere un libro ci aiuta a vivere più serenamente la difficile realtà o il motivo per cui colorare alleggerisce le pene quotidiane?

giovedì 19 gennaio 2017

Minibiografia: 208 anni fa nasceva Edgar Allan Poe

Il 19 gennaio 1809 nasceva a Boston lo scrittore, poeta, giornalista, critico letterario, saggista oltreché editore Edgar Allan Poe. In realtà noi tutti lo conosciamo soprattutto per i suoi libri gialli e horror, finemente descritti e contenenti una buona dose di analisi psicologica. Visse con non pochi problemi  sempre alle prese con difficoltà finanziarie e sempre malcontento per il modesto successo di pubblico. E' considerato il padre del romanzo gotico, anche se, in realtà, lo anticipò. Gli ultimi anni della sua vita lo videro alle prese con l'alcol e sostanze varie, soprattutto dopo la morte della moglie. Gli ultimi anni della sua vita furono di estrema povertà . Morì il 7 ottobre 1849 a soli 40 anni.

martedì 17 gennaio 2017

Quattro anni e mille libri letti

Abita negli Stati Uniti una bambina di quattro anni che ha già letto mille libri. Certo, direte voi, avrà guardato le figure. E' questo che la signora Felpa chiede alla piccola protagonista nello splendido libro di Roald Dhal Matilde, in cui una bambina autodidatta impara a leggere precocemente e inizia a frequentare la biblioteca per trovare i libri che le servono. Per la piccola Daliyah non deve essere andata tanto diversamente. Certamente non avrà letto Dickens o Kipling come la piccola Matilde, ma libri per bambini, magari con grandi figure, ma pur sempre corredati da introduzioni e didascalie. Sì, perché Daliyah ha imparato a leggere all'età di due anni e l'orgoglio dei genitori è stato tale che hanno scritto alla Library of Congress per raccontare la storia della loro piccola figlia-lettrice dove l'hanno nominata bibliotecaria per un giorno proprio per festeggiare i mille libri letti. Esempio forse eccezionale, ma i genitori di Daliyah hanno raccontato di come ogni giorno leggano ai loro figli qualche pagina fin dalla loro nascita. Se un caso simile è nato in questa famiglia, forse non è un caso.

lunedì 16 gennaio 2017

Biblioteche in trasformazione: la Richelieu di Parigi

Questo fine settimana è stato particolare per i lettori francesi, soprattutto per quanti amano le collezioni antiche. E' stata infatti aperta al pubblico la Biblioteca Nazionale Francese Richelieu, sottoposta a un lungo lavoro di restauro con un obiettivo lodevole: trasformarsi da immenso archivio a luogo di studio e lettura. Sì, perché fino ad ora la biblioteca, collocata in un edificio Seicentesco e da secoli scrigno di immensi tesori culturali, si è dotata di 400 postazioni di lettura che diverranno fulcro di un luogo che ospita manoscritti, stampe, fotografie, arti visive, monete, medaglie, antichità e spartiti musicali, oltre a un milione e settecentomila documenti dell'Istituto nazionale della storia e dell'Arte e 150 mila volumi della Ecole Nationale des Chartes (istituto scolastico superiore francese). 
E dal 2020 sarà collocato, in seno alla biblioteca, un museo di pezzi emblematici della collezione. State programmando un viaggio a Parigi? Andate
nel secondo arrondissement, tra il Louvre, l'Opera e les Halles: è lì che troverete la Biblioteca Richelieu.

venerdì 13 gennaio 2017

Risolto l'enigma sulla vera identità di Shakespeare?

Conoscete le storie legate all'identità di Shakespeare? Uno dei primi a scriverne fu Mark Twain nel suo saggio Shakespeare è davvero morto? (di cui accenno qui). Dopo di lui, molti altri lo hanno imitato, studiosi o semplici romanzieri, ma anche registi. Il film Anonymus (di cui parlo qui) ne è un esempio recente. Ma ora una nuova scoperta sembra mettere in seria discussione le tesi di chi riteneva che Shakespeare non fosse il figlio di un guantaio che ambiva a cose più grandi per il proprio figlio, tanto da indurlo a procurarsi uno stemma di famiglia per provare a entrare nella buona società, ma solo un nome dietro cui si celava qualcuno. Infatti, la dottoressa Wolf  ha trovato un documento in cui lo scrivente riproduce lo stemma con falco e lancia, attribuendolo a “Shakespeare the player”, Shakespeare l’attore. La ricercatrice americana ha inoltre scoperto una dozzina di immagini del blasone di famiglia dei Shakespeare, metà dei quali lo assegnavano al padre e metà al figlio. Indizi che sembrano dare ragione a quanti sostenevano che davvero il Bardo fosse un genio venuto dal basso. Mistero concluso? Tutt'altro! Alcuni esperti affermano che la scoperta non aggiunga nulla a quello che già si sapeva e che quindi i dubbi rimangono intatti. Quanto conta questo per la letteratura? Assolutamente niente. Le opere di Shakesperare rimangono meravigliose e le tesi sulla sua identità, affascinanti. Provate a leggere il saggio di Twain: da lettori ringrazierete il cielo che questo dubbio esista.

Se volete approfondire, qui un articolo da Repubblica.it




 

giovedì 12 gennaio 2017

Biblioteca Capitolare di Verona: un gioiello da scoprire



La Biblioteca Capitolare di Verona è un gioiello unico, in Italia e in Europa. Possiede un fascino che va oltre la sua storia, oltre la sua funzione. Perché se pensiamo che essa nasce come biblioteca destinata a conservare i libri del Capitolo Canonicale della Cattedrale di Verona, a produrre testi destinati alla liturgia e come luogo di formazione per i nuovi sacerdoti, non si spiega l'atmosfera quasi magica che genera nei visitatori di qualsiasi nazionalità, condizione e cultura, purché lettori. Forse la causa è la presenza di tanti manoscritti di valore inestimabile. O la disposizione dei tomi, che arredano le pareti fino al soffitto. O magari la consapevolezza che, ci sono pochi dubbi, Dante la visitò, così come siamo certi che il Petrarca vi trovò le Lettere di Cicerone. E' vero, la sede attuale è quella ricostruita dopo il bombardamento aereo del gennaio del 1945 che la rase al suolo. Ma i libri portano con se, ovunque vengano collocati, l'anima di chi li ha anche solo sfiorati, il tempo che hanno attraversato, la vita che hanno vissuto. 
Sei un lettore che abita a Verona o nella sua provincia? Sappi che c'è un tesoro di inestimabile valore vicino a te. Sei un turista che viene nella città di Giulietta e Romeo? Cerca la Biblioteca Capitolare perché i libri, quelli più antichi e veri, hanno qui la loro casa.

Il video sopra è uno splendido cortometraggio realizzato da VeronaLibri.com con la regia di Giorgio Oppici che rappresenta perfettamente la magia della Biblioteca Capitolare.
Su  www.capitolareverona.it potete trovare i dettagli per visitarla.

martedì 10 gennaio 2017

La lettura ci salverà

Nella tanto criticata Napoli esiste da tempo un progetto che, grazie al contributo del dottor Paolo Siani, presidente dell’ Associazione Culturale Pediatri (ACP) e direttore dell'UO complessa di Pediatria del Santobono di Napoli, l'ospedale pediatrico più grande del Sud Italia,  e con l'aiuto di Nati per Leggere (NpL), si è avviata un'attività permanente di lettura destinata ai piccoli ricoverati, per poi trasformarla in abitudine all'ascolto della lettura a voce altra presso il Punto.Lettura Nati per Leggere che svolge dal 2012 attività legate ai libri come mezzo di prevenzione dei disagi sociali. E' anche stato organizzato un bus per rendere possibile la partecipazione dei bambini abitanti in zone periferiche e spesso disagiate.
Trovo che la consapevolezza di quanto siano importanti i libri come fonte di cambiamento, di miglioramento, sia una risorsa da coltivare, per favorire la realizzazione di progetti concreti da rendere permanenti, come questo. E' vero: i bambini si lasciano trascinare più facilmente dei grandi nel mondo dei libri. Loro nelle storie che ascoltano si identificano e le amano davvero. Forse per questo le iniziative destinate all'infanzia superano di gran lunga quelle destinate agli adulti. Ma perché non provarci un po' di più anche con loro? Se trovassimo più spesso il bambino che è in noi non potremmo che trarne vantaggio.

lunedì 9 gennaio 2017

La chimera (9-)

Agli amanti del romanzo storico, questa lettura di Sebastiano Vassalli piacerà senza dubbio. La chimera è stato pubblicato nel 1990, diventando un classico che, certamente, rimarrà tale. La storia della giovane Antonia, condannata all'inizio del Seicento per stregoneria, non è solo raccontata, ma documentata insieme al lettore. Leggendo il romanzo, sembra di sfogliare le carte studiate assieme a Vassalli, squisito narratore che ci accompagna in un mondo scomparso, rendendoci partecipi in maniera vivida. E non solo ci parla del processo e del rogo, ma, ancor più intensamente, di tutta la vita di Antonia, che ci lascia affascinanti e incuriositi nonostante, fin dalle prime pagine del libro, sia dichiarato il destino che le toccherà. Il libro non cattura fin dalle prime pagine. Ma se saprete essere pazienti, non rimarrete certamente delusi.

Consigliato agli amanti del romanzo storico, a quanti sono interessati alla storia della pianura attorno a Novara e agli appassionati di storie riguardanti la Santa Inquisizione italiana.

venerdì 6 gennaio 2017

Pulizie della befana


Questo lungo fine settimana lo dedicherò alle pulizie del blog: via i colori natalizi, via gli alberi di Natale, via gli addobbi vari. Si riparte con un nuovo anno, ricco di iniziative da presenare, libri da recensire e idee da condividere. Ho poche certezze, ma una sì: il mondo dei libri è così ricco che non ci si annoia mai.

giovedì 5 gennaio 2017

Il professore che abbiamo avuto: Tullio De Mauro

Ognuno di noi ha avuto nella propria vita un professore speciale. Credo che Tullio De Mauro, morto oggi a 84 anni, fosse proprio questo. Non ha bisogno di essere citata nei particolari la preparazione professionale e culturale di De Mauro. Parlano per lui i libri che ha scritto. Ma, ancora di più, il suo approccio atipico alla diffusione della cultura. Pur essendo un professore di cattedra, è riuscito a renderla non una barriera tra insegnante e discenti, ma un palco da cui farsi ascoltare. I suoi articoli scritti su diverse riviste hanno fatto in modo che la sua voce fosse ascoltata anche da chi non frequentava le università in cui aveva insegnato. Le argomentazioni che portava avanti erano atipiche rispetto al ruolo tradizionale che ricopriva. Non faceva sconti. Lamentava il basso livello culturale in Italia, ma sapeva indicare possibili vie di soluzione. Era severo nei giudizi, ma era chiaro quanto gli stava a cuore ogni questione di cui parlava. Proprio come i professori che ognuno ha ancora nel cuore: severi, inflessibili, ma pronti a riconoscere il merito e a fermarsi per indicare allo studente la giusta via da percorrere, con pazienza. E tanto cuore.

mercoledì 4 gennaio 2017

L'insostenibile leggerezza dell'essere (9-)

Pubblicato nel 1984, questo romanzo di Milan Kundera, autore ceco, naturalizzato francese (favorevole alla cosiddetta Primavera di Praga, le sue critiche al regime comunista arrivarono tal punto che gli tolsero la cittadinaza d'origine) è difficilmente definibile: Romanzo filosofico? Filosofia romanzata? Romanzo di formazione? Romanzo di critica politica? Arduo tentare di definirlo. La storia di Tomàs e Tereza è analizzata con un'attenzione e un'abilità unici.  La trama è abbastanza coinvolgente, ma non è il pregio primario di questo scritto. Ciò che lo rende particolare è che vi si trovano considerazioni in cui ci si può rispecchiare e ragionare. 
Strumento utile per la mia biblioterapia? Lo sarà sicuramente. Ma in questo libro si parla di così tante cose: politica, amore, tradimento, senso della vita e della morte. Ognuno potrà trovarvi ciò di cui ha bisogno. Se Tomàs è un traditore seriale, ma giustificato, Tereza è responsabile, ma fino a un certo punto. E Sabina? Terzo incomodo indispensabile all'equilibrio. Tante sfaccettature, ognuna importante.
Vi sono però anche dei limiti in questo testo. In alcuni punti, Kundera filosofeggia a tal punto da divenire difficile seguirlo. Inoltre, la trama non lineare è un pregio, ma per chi non vi è abituato può divenire un ostacolo alla lettura. 

Consigliato ai lettori esperti. Credo che per i neofiti, o comunque per i giovani (sotto i trent'anni, per intendersi), sia difficile da apprezzare.

venerdì 30 dicembre 2016

I libri che lasciamo nel 2016

Se a fine anno è norma fare dei bilanci, perché non quello sui libri? Quali hanno raggiunto i migliori risultati in termini di vendita? Non può stupire che Harry Potter e la maledizione dell'erede sia al primo posto. Ma, subito dopo, La paranza dei bambini di Roberto Saviano fa la sua bella figura. Due pilastri, questi, su cui non si discute. Gli altri sono molto legati alle diverse case editrici che stilano queste liste. Certamente ha suscitato polemiche il successo del libro di Marie Kondo, Il magico potere del riordino, e non poche. Pubblicato ne 2014, ha continuato con un incredibile successo di mercato anche nel 2016. Di quest'anno è invece la pubblicazione de L'arte di essere fragili di Alessandro D'Avenia, che sta avendo risultati non indifferenti. Ma non meno importanti sono quelli ottenuti da La ragazza del treno di Paula Hawkins, che nel tam-tam dei lettori sembra essere tra i più annoverati. E non è ancora cessato l'eco dello stupore provocato da Sette brevi lezioni di fisica in cui Carlo Rovelli è riuscito a incantare lettori inesperti della materia in modo incredibile. 
Da qui in poi le classifiche dei più venduti non sono più raggruppabili, anche se i titoli sono i soliti noti. Più difficile, la lista che davvero dovrebbe contare, è capire chi-legge-cosa. Perché se è vero che le vendite hanno un significato per il mercato, molto meno ne hanno per il mondo dei lettori, in cui contano i libri presi nelle biblioteche, chiesti in prestito agli amici, ottenuti dai book-crossing, prelevate dalle Little free library, letti in casa della nonna. Per tutto questo le classifiche non possono essere stilate. E se un anno ci sta per lasciare, pensiamo che un nuovo anno carico di libri sta per arrivare.

giovedì 29 dicembre 2016

La custode dei libri

Hanno un paradiso i libri? Potremmo dire di sì stando alla storia di Suor Letizia, 101 anni compiuti e una vita in clausura come addetta al restauro dei libri antichi. Ieri La Repubblica ha pubblicato un articolo che riporta un'intervista di quella che potremmo definire senza esitazione un "monumento vivente". Non credo sia così semplice vivere 76 anni in clausura, eppure la sua storia sa di favola. E mi corre un brivido dietro la schiena quando leggo del suo impegno nel periodo dell'alluvione a Firenze. I libri da restaurare arrivavano con i camion e le alacri suore toglievano il fango e poi li mandavano all'abbazia di Noci per il restauro: una vera catena d'aiuto per i libri, spesso antichi, autentici patrimoni da salvare. Non meno emozionante è pensare alla scintilla che ha dato vita alla sua vocazione: la lettura di un libro. Certo, si trattava della vita di Santa Teresina del Bambin Gesù e la scelta del genere letterario lascia intendere che una predisposizione c'era. Il motivo primario della clausura era la preghiera e l'amore per Dio. Eppure, anche in quella vita, i libri erano dei compagni fedeli, in modo diverso da come li intendiamo noi lettori laici, ma pur sempre compagni.
Oggi Suor Letizia vive nel convento benedettino di Bitonto, a Bari, e continua la sua missione in un laboratorio di legatoria divenuto più piccolo, ma non meno importante. 
Chiediamocelo: saremmo in grado anche noi di vivere in clausura in mezzo ai libri? Se ci fosse permesso di leggerli liberamente, temo che la maggior parte di noi risponderebbe di sì.

mercoledì 28 dicembre 2016

Harry Potter e la maledizione dell'erede (8+)

Alla fine ho ceduto: ho letto il cosiddetto "ultimo libro" della saga di Harry Potter. La storia editoriale è nota: dalla sceneggiatura dello spettacolo teatrale è stato tratto questo libro, che ha ricevuto l'imprimatur della Rowling, ma a cui lei non ha messo mano.
Lo confesso: temevo di rimanere deluso e per questo ho atteso prima di leggerlo. Complice l'inavvicinabilità all'opera originale, la delusione non c'è stata. Mancando la possibilità di un confronto, il giudizio è stato più obiettivo. Non è semplice entrare nella storia. Leggere una sceneggiatura è tutt'altro che facile, anche se sono descritti sommariamente gli ambienti riprodotti in teatro (ma non ci è dato di sapere come) e questo aiuta. I sentimenti sono intuibili, ma manca tutta la vitalità della scrittura della Rowling, con i ragionamenti che riusciva a far formulare ai personaggi.
Come dicevo, il genere completamente diverso impedisce il confronto. Harry, Hermione e Ron non sono i protagonisti principali e forse proprio questo rende possibile non rimanere delusi perché li troviamo adulti e, ovviamente, cambiati (anche se le peculiarità maggiori sono state mantenute).
Non posso dire agli appassionati di Harry Potter se valga la pena o meno leggere questo libro, ma a chi decidesse di farlo, consiglio di avvicinarsi al testo con leggerezza, senza troppe aspettative e senza il timore che il ricordo dei libri precedentemente letti possa esserne compromesso. Credo che questo non sia proprio possibile. 

Per chi fosse interessato, nel 2017 è prevista la pubblicazione di una seconda edizione della sceneggiatura, la Definitive Collector's Edition contenente tutte le modifiche apportate durante i mesi di spettacolo, in inglese.